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Linda Loppa intervista:
Marcella Mazzetti (collaboratrice della Biblioteca Polimoda)
1. Alexander McQueen. Genius of a generation. Questo è uno degli ultimi acquisti della vostra biblioteca. È consultato da molti giovani? Cosa ha suscitato, secondo voi, la morte di McQueen nei nostri studenti? Angoscia, o forse curiosità di comprendere cosa ha spinto ad un gesto così estremo questo giovane uomo?
Aspettavamo da molto tempo l’uscita di questo libro! Quante volte i nostri ragazzi ce lo hanno chiesto, rimanendo sorpresi di fronte alla nostra risposta negativa, a allora andavamo a scovare un’immagine in qualche libro, a sfogliare una rivista dopo l’altra per catturare le immagini di quella o quell’altra collezione.
Non appena il libro è uscito, di corsa a compralo! Mi raccomando non meno di tre copie… E così eccolo, con i ragazzi che quasi se lo contendono, lo sfogliano avidamente. Certamente gli abiti di McQueen sono espressione di creatività, sartorialità, conoscenza profonda del proprio mestiere, ma credo che siano prima di tutto specchio di un animo estremamente sensibile al mondo che ci circonda, e forse proprio questo i nostri studenti intuiscono, percepiscono, l’animo di un genio… poeta contemporaneo.
2. Qual è il vostro ruolo come biblioteca di una scuola come Polimoda?
Il saper fare e la creatività hanno bisogno di essere coltivati e stimolati. La biblioteca di Polimoda è strumento fondamentale per questa scuola, ideata e accresciuta intorno alle necessità di chi fa il mestiere del creativo o di chi come i nostri studenti vengono per imparare questo mestiere. Infatti, oltre a ciò che riguarda la moda in senso stretto – la storia del costume, i libri sui designer – acquistiamo tutto quello che ruota ed è fondamento della creatività, che non nasce dal nulla, ma dalla conoscenza: l’arte, da quella antica al contemporaneo, la fotografia, il cinema, l’antropologia, il design, e poi i fashion magazine, da quelli storici alle ultime novità.
3. Quanti studenti frequentano ogni giorno la biblioteca di Polimoda?
Dipende, nel periodo invernale, quando tutti i corsi sono attivi, la biblioteca è affollata. Talvolta si ha la sensazione di non essere in una biblioteca, è un fruscio continuo dello sfogliare delle pagine, un brusio non troppo sommesso di studenti che parlano fra loro, montagne di libri che si accumulano sui tavoli…
4. È frequentata da molti studenti stranieri?
Abbiamo studenti provenienti da tutte le parti del mondo, è un crocevia di culture. Anche in questo Polimoda è espressione di creatività!
5. Quali sono ultime novità acquistate dalla biblioteca di Polimoda?
Compriamo continuamente, siamo attenti a tutte le novità, italiane e straniere. Ultimamente abbiamo acquistato diversi libri di stilisti e case di moda: McQueen, Margiela, Hermès, e a breve arriveranno – ne stiamo aspettando l’uscita – Emilio Pucci, Bikkembergs, Yamamoto, Lacoste. Ma la nostra attenzione si rivolge anche al fashion marketing e management e in questo momento il Luxury management è forse uno degli argomenti più studiati dai nostri studenti dei master, e quindi non possono mancare le novità in materia.
Grazie Marcella,
Buon Lavoro!
Linda










Credo che uno dei motori dell’essere creativi sia estendere se stessi all’eternità, lasciare traccia oltre l’esistenza fisica. E’ lo stesso motore che porta l’uomo a riprodursi. Se ciò per i motivi più disparati diviene impossibile, il creativo (nel quale vita e lavoro coincidono) può pensare di non farsene più nulla dell’esistenza fisica e finendo, sarà per sempre.
Il punto semmai è capire se può esserci un’altra scelta, un’altra strada perché ciò non accada.
Io credo di si.