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FRANCESCA CASTAGNACCI

Linda Loppa intervista: Francesca Castagnacci (diplomata in Design Calzature e Accessori a Polimoda e vincitrice il 21 novembre della prima edizione di A&P Young (evento ufficiale di Florens 2010).

1. Cara Francesca, congratulazioni! Hai appena vinto il premio della prima edizione A&P Young a Florens 2010. Raccontaci qualcosa della tua collezione, a cosa ti sei ispirata?

Mi sono ispirata al cosmo, ai sateliti, un sogno immerso in un paesaggio lunare. Volevo che i miei accessori brillassero come galassie, svelandosi attraverso la luce.

2. Com’è nata l’idea di utilizzare materiali non-convenzionali, come le fibre ottiche?

Il mondo è in continua evoluzione e noi creativi dobbiamo essere dei visionari, sognare ma essere al tempo stesso con i piedi per terra cercando e confrontandosi con realtà differenti. La tecnologia ci aiuta in questo proposito, e nel mio ultimo progetto è stata fondamentale come mezzo per ottenere l’effetto desiderato. Solo grazie ad un intenso lavoro di ricerca dei materiali ho incontrato la possibilità di utilizzare fibre ottiche e led proprio per garantire una emissione diretta di luce che rendesse l’oggetto ATTIVO, brillante, indipendente nella propria esistenza. Io intendo la moda come profonda ricerca, sia di stile che di design, improntata al futuro.

3. E quando è nata invece la passione per lo shoe design?

2007. Ero in Irlanda, stavo lavorando in una gioielleria a Dublino. Tutto è Iniziato proprio per gioco: già laureata come designer di oreficeria alla Facoltà di Architettura di Firenze, partecipai ad un concorso, indetto da Ferragamo, dove si chiedeva di disegnare scarpe ispirate all’arte contemporanea; con questo ho vinto la borsa di studio per il Polimoda. Mi misi così a sbirciare tra le vetrine dei negozi di calzature, sviluppando un nuovo gusto, guardando le calzature per la prima volta con altri occhi, quelli di una stilista. Tornai in Italia con una gran voglia di essere catapultata in questo mondo.

4. Come hai raccontato, nel 2007 hai vinto una borsa di studio offerta dalla Salvatore Ferragamo per frequentare un corso a Polimoda. Cosa ha cambiato questa esperienza nella tua impostazione e nelle tue prospettive?

Mi ha allargato l’orizzonte nel quale sfogare il potenziale creativo di cui mi sento carica .
Per un periodo hai lavorato in Irlanda. Che differenze ci sono secondo te nelle opportunità offerte ai giovani all’estero rispetto all’Italia?
Era un po’ di anni fa e probabilmente lo scenario adesso è un po’ diverso. Per la mia esperienza comunque posso dire che ovunque bisogna lottare e essere motivati per ottenere qualcosa, magari una attenzione in più ai giovani aiuterebbe.

5. Cosa vorresti consigliare a un giovane che volesse entrare nel mondo della moda e degli accessori?

Non rispondo a questa domanda…son giovane io! A parte gli scherzi, di avere tanta passione e di credere nelle proprie capacità!

6. Progetti per il futuro?

Farmi conoscere sempre più dalle grandi firme di cui siamo circondati e magari seguire una linea tutta mia. Il tutto nell’insegna dello stile e della qualità, assicurata dal made in Italy.

7. Un sogno nel cassetto?

Poter arrivare con il mio design anche nei paesi più lontani, contaminando e facendomi contaminare. Vorrei fare la differenza e rendere riconoscibile il mio lavoro, affrontando con entusiasmo qualsiasi nuova sfida mi venga posta davanti.

Francesca Castagnacci
www.francescacastagnacci.it

Posted by francesco stralanchi
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