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Può la moda essere sostenibile? è una sfida obbligata a cui nemmeno la moda si può sottrarre. Gruppi del lusso globale investono in brand sostenibili, insegne del retail di massa propongono capi in fibre eco-friendly, piccoli marchi inscrivono il riuso di materiali di scarto dentro l’estetica del fashion sofisticato, la responsabilità sociale diventa cool anche per gli uomini del marketing, si riscoprono artigianalità e qualità durevole. Studiosi di varie discipline spiegano, con l’ausilio di case-histories, come si tratti di un terreno irto di contraddizioni, ma anche che stiamo vivendo un profondo, duraturo e necessario cambio di paradigma nella cultura del consumo. La moda sostenibile rivaluta le componenti materiali e manifatturiere, senza rinunciare a quelle estetiche e simboliche, terreno elettivo del fashion business ed è una promettente prospettiva per superare le sabbie mobili in cui si dibatte oggi la moda italiana. Un libro per gli addetti ai lavori, ma anche per gli studenti delle scuole di fashion design, protagonisti della moda di domani.
Il bello e il buono. Le ragioni della moda sostenibile
è curato da
Marco Ricchetti e Maria Luisa Frisa,
con una introduzione di Alberto Scaccioni.
grafica e copertina Alessandro Gori.Laboratorium
Interventi e saggi di: E.Danese, E.Freeman, F.Guenza, L.Jucker, L.Lamberti con G.Noci, A.Magni, G.Maracchi, E.Mora con M.C.Cervellon e L.Carey, F.Morace, N.Notat. M.Ricchetti, A.M.Rugarli,. Iconografia a cura di Anita Costanzo.










