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Linda Loppa interview/intervista: Ruggero Lupo Mengoni:
1. Hé, Ruggero, can you talk about your career as a photographer? How and when did it started?
Mio padre era un ottimo fotoamatore (mi ha ceduto la sua vecchia Olympus, non lo ringrazierò mai abbastanza…) e mia madre lavorava in pubblicità. La nostra casa era frequentata da artisti e fotografi.
Alla scuola elementare avevamo due ore di fotografia a settimana e per I miei 10 anni ho ricevuto una camera oscura che ho usato fino a pochi anni fa (ho ancora un raiogramma con le mie mani di allora…).
Il mio sogno di bambino era pilotare gli aerei e all’Università avevo cominciato Lettere e Filosofia, ma a 22 anni ho capito che la fotografia era la cosa che mi riusciva meglio e mi interessava di più: quindi ho frequentato I corsi della “Fondazione Studio Marangoni” e già al primo anno sono stato assistente del fotografo Alessandro Bencini; fu proprio lui ad introdurmi nel mondo del lavoro presentando il mio portfolio a Collezioni magazine, per il quale ho scattato il mio primo redazionale all’età di 23 anni.
2. You are fast, efficient and you captured immediately the idea of TOTEM. What is a totem for you?
Un totem per me è la rappresentazione di un simbolo sovrannaturale, è qualcosa di onirico rappresentato attraverso la forma umana, qualcosa che vuole essere riconosciuto dall’uomo come una rappresentazione di potere divino. Nella mia mente l’immagine di un totem deve essere assoluta, come assoluta è tutta la collezione che abbiamo scattato in queste immagini.
In passato mi sono già cimentato con immagini oniriche legate alla moda in un progetto sui tarocchi che è stato finalista nel concorso ITS #6 di MINI e Diesel. Penso che la tensione che si crea tra arte visiva e immagini oniriche utilizzando la moda sia un ottimo modo per uscire dalle “uniformi” e trasformare il soggetto fotografato in un sibolo fuori dal tempo…
3. What are the elements/ingredients of a good photo shoot?
Il primo ingrediente è sentire il progetto come una cosa che mi appartiene; un altro importante elemento è lavorare in armonia con i collaboratori (fashion designer, stylist, make up artist e modelli).
Uno shooting perfetto è il frutto di un lavoro impeccabile da parte di un’intera équipe, l’équipe è perfetta quando tra tutti c’è una sintonia nei confronti di quello che si va a creare…
Ultimi ingredienti: del buon caffè e della buona musica per tutto il giorno…
4. Do you prefer studio or exterior photography?
Non ho una vera preferenza tra scattare in studio o scattare in location, dipende generalmente da cosa devo fare, qual è il progetto. Scatto molte immagini ogni giorno prese dalla realtà, che uso come un diario visivo nel mio blog, e a volte l’uso della location aiuta un lavoro ad avere una storia ed una sintassi, ma è importante avere uno spazio dove puoi costruire un’immagine dal niente, con un istinto diverso dallo “scattare una fotografia”: come abbiamo fatto in questo ultimo lavoro, per rapresentare qualcosa di astratto abbiamo scattato in studio, per costruire un’immagine assoluta, che non sarebbe potuta essere diversa, per agire quasi come un pittore…
5. What will be your next job?
I miei prossimi lavori sono previsti per la settimana che verrà a Londra (dove ho un altro studio): due redazionali (in location e studio) e le immagini di una Band (in location).
Ruggero Lupo Mengoni
www.ruggeromengoni.com
www.ruggerolupo.tumblr.com
Thanks a lot for 9 beautifull totems,
Linda










